Sono passati ormai 2 anni dall’uscita al pubblico di ChatGPT, dando la possibilità a chiunque di toccare con mano l’Intelligenza Artificiale. Infatti se prima questa parola era percepita come “tangibile” agli addetti al settore e a pochi appassionati, per il resto del mondo era pura fantascienza.
Adesso tutti possono usufruire dell’IA: dal professionista che ne trae vantaggio per la produttività in ufficio, ai pensionati che si divertono a generare ogni giorno nuove immagini per augurare il buon risveglio ai 152 contatti su WhatsApp e su Facebook.
La modalità d’uso più frequente dell’IA in questi 2 anni è stata la generazione di contenuti: a fine 2024 la maggior parte dei blog affidano la scrittura parziale o totale degli articoli all’IA, si generano immagini e addirittura video.
Questo “abuso” dell’IA per la generazione di contenuti per il Web sta creando un fenomeno di saturazione: vedremo sempre più post, immagini, e video generati con IA. Troppo facile creare una marea di contenuti in poco tempo, e sia social network, che motori di ricerca corrono ai ripari.
Saturazione del Web e Motori di ricerca intelligenti
Troppi contenuti generati con l’IA rischiano di saturare internet, e diventerà sempre più difficile trovare informazioni dettagliate scritte dalla mente umana. Motori di Ricerca e Social Media stanno già correndo ai ripari: Google sta affinando sempre di più gli algoritmi per il riconoscimento e la penalizzazione di contenuti generati artificialmente, i social impongono di mettere un tag qualora il contenuto sia stato creato da una IA che altrimenti potrà essere applicato in automatico dalla piattaforma.
Parlando nel dettaglio di Google, al momento della scrittura di questo post (che sto scrivendo con le mie manine senza l’ausilio dell’IA) quando effettuiamo una ricerca, tende a mettere in prima pagina pochi siti e quelli più famosi. Inoltre la primissima risposta che restituisce non è un link al sito che devi aprire per conoscere la tua risposta, ma bensì uno spezzone di quel post o quella pagina che nel 80% è sufficiente per soddisfare la nostra richiesta. Questo in cosa si traduce? Che la SEO per come l’abbiamo conosciuta fino a 2 anni fa non è più efficace. Se fino al 2021/22 indicizzare un sito puramente in organica era facile adesso diventa molto più complicato anche per nicchie ristrette di mercato.
Cambiamenti nel mondo del lavoro
Per chi dice che l’IA sta sostituendo anche i lavori intellettuali rispondo: in parte è vero.
Questo avviene perchè si pensa di affidare delle mansioni totalmente alle macchine, il che non è un’idea meravigliosa a mio avviso. Ci vuole sempre la supervisione dell’uomo, e l’IA deve essere solo uno strumento che velocizza il lavoro di una figura professionale piuttosto che soppiantarla.
In passato è già successo: negli anni 80′ la Fiat svelò il motore F.I.R.E. (Fully Integrated Robotized Engine) cioè un motore interamente assemblato dai robot. Tutti gridarono alla catastrofe, ci furono licenziamenti, e nel sentire comune si sollevava un area di incertezza nel settore delle industrie. Ma chi ebbe la meglio in quel periodo? Gli operai che invece di abbattersi si specializzarono nel controllo e nella manutenzione dei robot e dei macchinari a controllo numerico. Quindi se fino al giorno prima un operaio montava solo le maniglie della Uno, aveva la possibilità di specializzarsi sul controllo di un macchinario per l’assemblaggio della portiera.
Regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale
In virtù di tutto questo i vari governi si sono attivati per regolamentare l’utilizzo dell’IA e soprattutto per controllarne lo sviluppo. In Europa l’UE sta già intervenendo avendo già messo le basi per l’AI Act che regolamenta l’uso dell’IA soprattutto da parte delle aziende. Potete consultarne il testo qui
Adattarsi e non Adottare
Questa è la soluzione da prendere in considerazione per approcciarsi all’Intelligenza Artificiale senza farsi sopraffare. L’IA è una tecnologia che può aiutarci tantissimo a snellire i processi di lavoro, senza togliere mai del tutto la componente umana che sarà il punto che farà sempre la differenza!
Se vuoi saperne di più come adottare l’IA e rendere più efficace il tuo business non esitare a contattarci per la tua prima consulenza gratuita! A presto.




